Luigi
Antonelli (nato a Castilenti [Teramo] nel 1882, morto
nel 1942), aderì ai principi del "teatro
grottesco" che si opponeva allo psicologismo
borghese del teatro italiano dell'epoca. Tra le sue commedia,
fiabesche e sottilmente ironiche, sono: L'uomo che
incontrò sé stesso (1918), La fiaba dei tre
maghi (1919), L'isola delle scimmie (1922).
La stampa anastatica della raccolta in volume di novelle,
atti unici e articoli, proposta dall’Associazione Culturale
"Amici del libro abruzzese", pubblicati
da Luigi Antonelli sulle riviste "Il
Secolo XX" e "La Lettura", mensile del Corriere
della Sera,
del primo novecento, rappresenta una proposta concreta per
favorire la conoscenza del personaggio, scrittore, uomo di
teatro e giornalista, nostro conterraneo di Castilenti, in
provincia di Teramo.
Frammenti preziosi che fanno riscoprire e rivalutare la figura
dell’Antonelli, riconosciuto, di recente, come uno dei
maggiori esponenti del teatro grottesco italiano.
Le commedie "L’uomo che incontrò
se stesso", "La casa a tre piani",
"La rosa dei venti" e tante altre
hanno incontrato il plauso di teatri famosi europei per circa
35 anni.
Si alternano i valori della vita umana legata al suo destino
".... non è che una piccola avventura nel tempo
e nello spazio".
Soprattutto Antonelli individua, nel recupero dei buoni sentimenti,
un percorso che porta all’esaltazione dell’amore
inteso come linfa vitale della giovinezza.
|