Guerra, razzismo, fanatismo.
Questa è l’ intolleranza
Noi, schiavi di questa parola

Guerra, razzismo, fanatismo.
Tre parole crudeli
Cetteo le ha vissute.

Bianchi, neri, rossi, gialli.
Bella è la diversità.

Un prigioniero
guarda,
oltre le sbarre della sua cella,
una colomba.
“Beata te, o colomba,
tu sei libera,
mentre io mi trovo qui,
per la discriminazione degli altri,
accusato per un crimine mai commesso!”
Il prigioniero si girò,
cercò la colomba,
non la trovò,
era andata a comunicare al mondo
un messaggio di pace
contro l’ intolleranza ed il razzismo.
Tante sono state le colombe.
Una è stata San Cetteo.

Un uomo buono,
muore tra le acque del Pescara
fiume a lui crudele,
per il fanatismo che ancora domina il mondo.

Un uomo giusto,
anche per lui il mondo ha conosciuto la pace,
il voler bene all’ altro
di qualsiasi colore e religione.

Cetteo,
martire che muore
e ricorda all’ umanità l’ intolleranza.